Il 27 febbraio 2004 rappresenta una data storica per la SC Meridies Basket. Gli avversari di sempre, la PGS Etna, sempre vincenti nei confronti diretti, vengono battuti a domicilio da una squadra totalmente rinnovata grazie al lavoro del nuovo mister Claudio Alonzo. Da Corriodoio #3

di Roberto Quartarone

Alla palestra Laura Vicuña va di scena Etna-Meridies, partita valida per il campionato PGS Under 19. I precedenti danno la squadra di casa vincente, ma la fusione della squadra ospite con l’Energy Club offre la possibilità di un risultato aperto. L’allenatore Claudio Alonzo dispone di tutti gli elementi della rosa e può schierare la migliore formazione: Guglielmino pivot, Casicci e Ruggeri ali, Brogna guardia e Lo Certo play nonché capitano. Il capitano gialloblù è determinante ai fini del risultato: le sue giocate da categoria superiore stordiscono gli avversari, incantano la palla e mandano in visibilio gli spettatori (almeno quindici, quasi tutti della Meridies). Ottima anche la prestazione di Brogna. Dalla panchina solo Sarica e Guerra hanno l’opportunità di entrare in campo. Stupisce un po’ l’esclusione di Giuseppe Angelico che, sicuramente, avrebbe dato più verve alla squadra, soprattutto nell’ultimo quarto. Ottima la preparazione atletica: i cinque iniziali resistono a ritmi estenuanti per quasi tutta la partita. I rappresentanti della Maria Ausiliatrice, convinti di vincere, giocano con sufficienza e sbagliano molto: le potenzialità dei biancorossi ci sono, ma non vengono espresse. Il risultato finale la dice tutta sull’andamento della gara: 62-71. Meridies tutta cuore e coraggio, Etna troppo superba. Una partita tiratissima, con il risultato sempre in bilico. Il più largo vantaggio (dodici punti) è ottenuto dalla squadra in trasferta solo nel terzo quarto. Il primo tempo mostra due diverse facce: nel primo quarto l’Etna dà prova di forza e conclude in vantaggio; i gialloblù appaiono in difficoltà: il pivot sbaglia troppo, le ali stentano. Alonzo decide di effettuare il primo cambio (dentro Guerra, fuori Ciccio Casacci), ma la sua scelta è discutibile: l’ala destra sembrava aver ingranato la marcia giusta. Guerra non demerita, ma appare un po’ in ombra. Nel secondo quarto Daniele Lo Certo affonda colpo su colpo i biancorossi: segna canestri di pregevole fattura e aiuta anche in difesa, dove Guglielmino trova la sua giusta posizione ed è determinante. Peccato che l’arbitro si metta a lavorare di fantasia: tanti passi e sfondamenti dell’Etna non vengono ravvisati, mentre ogni occasione è buona per punire la Meridies. Il secondo tempo si apre così con un discreto vantaggio per la squadra ospite, ma la sfortuna è dietro l’angolo (malgrado uno striscione in curva reciti “Fora i Cucchi”): Guglielmino viene espulso per cinque falli, entra Casicci. È nel terzo quarto che esplode tutta la bravura di Brogna: trascina sia in difesa che in attacco, è instancabile, recupera palloni, sforna assist, segna da qualsiasi posizione. Nell’ultimo quarto la squadra tiene dura. Anche Guerra viene espulso ed entra Antonio Sarica. L’autentica bandiera della Meridies viene dirottata pivot, ma in questa posizione non riesce a dare un contributo degno della sua bravura. Ci mette cuore e grinta e alla fine la sua presenza è, comunque, importante. Casicci esplode e segna un bel canestro. Daniele però è stanco e stenta. Ruggeri, che non ha concluso molto in tutta la partita, gioca inspiegabilmente fino alla fine. La rabbia della squadra di casa non può sfogarsi perché è senza una concreta organizzazione di gioco e la Meridies imbriglia bene ogni azione degli avversari. Grazie ad una prova maiuscola, il quintetto gialloblù mantiene il risultato e porta via la vittoria al termine di quaranta minuti estenuanti. Da migliorare nella Meridies la facilità a perdere troppe palle, dando così vita a molti contropiedi vincenti dell’Etna, squadra pur sempre veloce e tecnicamente forte.

LE PAGELLE

Brogna: 8 essenziale, buono in difesa e in attacco, pendolino senza sosta.

Guerra: 6,5 poche volte al centro della manovra, fa un lavoro sporco ma utile.

Lo Certo: 9 trascina, segna, aiuta, difende, salta, tiene i nervi saldi: unico, imprescindibile.

Guglielmino: 7 parte male, si riscatta soprattutto in difesa, ma si fa espellere: la sua assenza si sente.

Ruggeri: 5,5 ci mette corsa e cuore, ma sbaglia troppo e non ne imbrocca una: da rivedere.

Casicci: 6,5 ala non va bene: viene cercato poco, è troppo defilato; gli riescono buone giocate.

Sarica: 6,5 troppo poco in campo, come pivot è fuori posizione, ma ci mette molta grinta.

Alonzo: 7 ha preparato ottimamente la squadra, l’ha schierata bene, ma perché pochi cambi?

Arbitro: 5 a senso unico: sempre contro gli ospiti, fischia ogni contatto ai gialloblù.